ALESSANDRO PAESANO BLOG

Il blog dedicato alle vostre lezioni di cinema


martedì 1 dicembre 2009

Blade Runner (USA, 1982) di Ridley Scott

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire
I've seen things you people wouldn't believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion. I watched c-beams glitter in the dark near the Tannhauser Gate. All those... moments will be lost... in time, like tears... in rain. Time to die.


Film complesso, nel modo in cui è raccontata la storia (per continue elissi) nelle scenografie dalle architetture complesse...

Dì la tua sul film, senza censurarti...

Ecco il link al sito ufficiale










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2 commenti:

  1. I Replicanti in Blade Runner si pongono domande sul loro creatore,sul perché la vita dovesse finire e cercano di ottenere da colui che li ha ideati una soluzione per non morire. Come hai capito dall’analisi di questo film le tematiche di questi personaggi assomigliano in tutto per tutto a quelle della specie umana. La nostra scienza infatti è alla continua ricerca di strumenti per prolungare la nostra vita. Racconta quello che hai raccolto dall’esperienza del corso di cinema ed esprimi le tue riflessioni.



    Il film Blade Runner parla dei Replicanti;dei robot con
    caratteristiche umane ma diversi da noi per l’incapacità
    di provare dei sentimenti e per un termine preciso che hanno di vita.
    Essi erano venuti nella città di Los Angeles,
    dove si trovava il loro creatore, apposta per cercare
    di prolungare la loro vita. Penso questa sia una speranza
    e soprattutto un desiderio enorme di tutta l’umanità,
    vivere di più di quello che il destino ci ha dato. La differenza
    con questi Replicanti però è ben diversa perché mentre
    loro sanno un periodo in cui finirà la loro vita,noi
    umani no,non lo sappiamo con esattezza ma sappiamo
    comunque che può succedere sempre,ma che sia domani,
    fra dieci giorni o fra cinquant’anni nessuno lo sa. Forse
    non essendo noi a conoscenza di questa data
    possiamo vivere più tranquillamente giorno per giorno e non
    pensare a quando non ci saremo più.
    A me non capita quasi mai di pensarci,ma per il semplice fatto
    che mi fa paura che un giorno non ci sarò più
    e avrò perso tutte le persone a me care e tutto quello che ho nella vita.
    La morte credo che sia una delle cose più brutte della vita,
    fa strano pensarci,è difficile soprattutto accettarla ma purtroppo
    c’è e volendo o no dobbiamo accettarla. Il miglior modo per noi
    stessi è quando non ci accorgiamo,quando succede all’improvviso,
    secondo me soffri meno ma per gli altri che hai intorno è il peggior
    modo perché non hanno la possibilità di dirti cose che magari si
    tengono dentro da sempre. A me è successo con mio nonno;
    stava benissimo la mattina ci scherzavo stavamo cantando andava
    tutto bene poi torno da scuola e non c’era più,è stato un dolore
    grandissimo gliene avrei dette tante di cose che non c’ero mai riuscita
    a dirgli e soprattutto l’avrei ringraziato per la fantastica persona che era
    ma purtroppo questa possibilità mi è venuta a mancare.
    Ritornando poi sul film Blade Runner penso che sia stato
    un film abbastanza complicato richiedeva tanta attenzione
    soprattutto per alcune scene.
    La parte che non ero riuscita a capire e cioè a farmi un’idea di
    quella scena è stata quella in cui Derreck sogna un’unicorno e alla fine
    trova per terra un altro unicorno di carta. Questo collegamento fra le
    due scene non l’avevo fatto anche se si capivano alcune cose.
    Questo è uno dei casi in cui noi,la gente di oggi e in particolare
    noi ragazzi,non ci facciamo domande,non cerchiamo tanto spesso
    di capirle da soli le cose o di farci un’idea;ormai siamo abituati
    di avere una spiegazione a tutto così come nei film e tutto il resto.
    Il corso del cinema di quest’anno voleva farci capire questo
    che nella vita non dobbiamo fare ogni cosa senza farci mai
    qualche domanda come “E’ giusto che lo faccio? Che conseguenze avrà
    cosa? …ecc” Penso che l’ambito dove questa cosa succede più spesso
    sia la scuola per quanto riguarda le materie ed ecco perché spesso tanti
    argomenti ci rimangono anche difficili da capire proprio perché facendoci
    delle domande da soli riusciamo a ragionarci sopra e arrivare anche forse
    a un buon risultato.

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  2. Il primo commento e quindi questo tema l'ho lasciato io non ero riuscita a scrivere un nome.
    Mirela.

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