ALESSANDRO PAESANO BLOG

Il blog dedicato alle vostre lezioni di cinema


giovedì 24 dicembre 2009

Il mondo dei replicanti dall'8 gennaio 2010 al cinema



Il mondo dei replicanti (Surrogates) (Usa, 2009) di Jonathan Mostow
Sceneggiatura: John Brancato, Michael Ferris (tratto dal fumetto di Robert Venditti e Brett Weldele pubblicato dalla Top Shelf Comix).
Attori: Bruce Willis, Radha Mitchell, Ving Rhames, Rosamund Pike, Ned Vaughn, Jack Noseworthy, James Ginty, Michael Cudlitz, Rachel Sterling, Michael O'Toole
Fotografia: Oliver Wood
Montaggio: Kevin Stitt
Produzione: Touchstone Pictures, Mandeville Films, Road Rebel
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia

Uscita Cinema: 08/01/2010

sito ufficiale

Film molto diverso da Blade Runner. Qui i "replicanti" sono dei robot usati da gli esseri umani, che vivono in condizione di totale isolamento, per tutte le interazioni sociali dei “surrogati”, copie robot di ogni individuo che ne migliorano l’aspetto e le caratteristiche caratteriali...

Blade Runner Don Morosini compiti per le vacanze (3)
Il riassunto di Daniele

Nella seconda lezione abbiamo prima fatto un confronto tra le due versioni del film Blade Runner.Le differenze erano in 2 parti del film:la prima quando Rechael suona il pianoforte e Deckard sogna un unicorno il quale poi rivedrà alla fine del film della seconda versione dimostrando k Deckard è un replicante(Ale me lo pui dopo rispiegare questa differenza perkè nn me lo ricordo bene)

C'è qualcuno che se la sente di chiarire a Daniele quel che non ricorda bene? Chi si fa avanti?


la seconda differenza è il diverso finale tra le due versioni :il primo finale cioè quello della versione dei personaggi,finisce con Deckard e Rechael k vivono felice e contenti perkè Rechael ha una vita normale ,mentre la seconda finisce un pò di sorpresa con Deckard e Rachael che aprono la porta.
Inoltre abbiamo distinto la musica di scena e musica di comento:la musica di scena è la musica k sente sia il personaggi k il pubblico mentre musica di commento la sente sol il pubblico.


Dopo abbiamo visto le due versioni di Star Track:il primo nn ebbe molto successo perkè per la gente dell'epoca era incomprensibile ,perkè aveva perso l'abitudine di immaginare;il regista cosi dovette modificare la prima versione, in una versione molto più semplice da interpretare dalla gente k ebbe molto successo.
Mmmm...
Ne sei proprio sicuro?
Rileggiti il post precedente e poi dimmi se hai cambiato idea...

Poi ,come ho già detto prima, abbiamo visto Metropolix ,cioè il discendente di Blade Runner su cui si è basato il film Blade Runner e matrix(mi sembra la seconda versione)cioè l'antenato di Blade Runner perkè è importanta non perdere la memoria di filmn nati prima,cosa k purtroppo intendono fare in America.Ciao alessandro e tanti auguri di buon Natale!!!!

Metropolis è il predecessore di Blade Runner e Matrix (il secondo film, non la seconda "versione") ne è il discendente...

Anche tu, il discorso sui rapporti tra cinema e memoria dei film del passato puoi articolarlo meglio?

Grazie degli auguri, che contraccambio!

mercoledì 23 dicembre 2009

Blade Runner Don Morosini compiti per le vacanze (2)

Iniziamo dai vostri riassunti
matteo aloisi ha detto...
1a lezione:
la lezione è iniziata con alessandro k ci ha iniziato a parlare di blade runner e dela sua director skat

Director's cut. Cut vuol dire "taglio" ma in questo contesto significa anche "montaggio" Director vuol dire regista la s è il genitivo sassone dunque Director's cut singifica il montaggio del regista,cioè il film così come lo ha pensato il regista (e non il produttore, quello che mette i soldi, che, negli Satti Uniti, ma non solo, ha diritto al final cut cioè al montagio finale, della serie io ci metto i soldi io decido come lo devi montare...


poi abbiamo discusso se nel film i buoni erano replicnti o umani e si è deciso k se vediamo il film da vari punti di vista le due categorie si contendono.
 Bel modo di dirlo...! Dico sul serio. Che cosa avevamo concluso sul concetto di "buoni" e "cattivi" così come di solito vengono applicati nei film? Perché non è facile distinguere chi è buono e chi è cattivo in Blade Runner? Eì un difetto del film o c'è qualcosa che non va in questi due concetti? In che senso?



poi ci ha fatto vedere una scena k mi semvra fosse metropoli con una citta molto avanzata con dei modellini di aereo k volavano per la citta.

Va beh, ho capito, ti ha colpito l'effetto speciale, ma ti ricordi quale scena vi ho fatto vedere subito dopo quella che dici tu?

Ecco la scena...

Che cosa ne abbiamo detto?
Che cosa puoi dire tu (voi) dopo averla rivista?


poi ci ha fatto vedere una scena di matrix
.

Mmm tutto qui? Quale scena (e quale Matrix visto che ci sono tre film diversi?)? E perché ve l'ho fatta vedere?
Chi se lo ricorda? (magari lo avete scritto tra gli appunti)

dopo ci ha fatto cedere na scena di star trek prima normale e poi in director skat dove nel primo si vede la cinepresa k si allonatana piu volte per far vedere ke loro si allontanavano(nonn ceùredo di aver capito bene questo punto)e l'altro era una ripresa esterna dala nave k riprendeva la sfera di luce k si avvicinava.

Ok. Non era un'osservazione semplice. Provo a rispiegarvela



Nel 2002 esce il dvd doppio del film Tar Trek The Motion Picture,
La Paramount chiese a Wise (allora ancora vivo) se voleva rimmeter mano al film (che tanti problemi di produzione aveva avuto quando venne girato) e Wise accettò volentieri. Circondato da giovani fan esperti di pc, Wise aggiornò il film al gusto estetico del 2002 togliendo quelle che sembravano, ormai, lungaggini, e aggiungendo effetti speciali che mancavano. Una vera e propria Director's cut nella quale purtroppo la versione cinematografica originale, quella uscita in pellicola nel 1979 nel dvd del 2002 non c'è!

Vi propongo una scena della director's cut.

E' una scena di passaggio, quando L'Enterprise si avvicina a una immensa, gigantesca astronave per esplorarla e viene a sua volta esplorata.



Confrontate ora la stessa scena con quella originale della versione cinematografica.



Manca l'esterno in cui il globo luminoso si avvicina all'Enterprise ed è cambiato anche il tipo di allarme, solo sonoro nella versione 2002, anche con voce in quella originale.

Al posto del globo che si avvicina all'Enterprise mostrato come racconto oggettivo, in esterni, da un punto di vista che possiamo avere solo noi spettatori (il narratore) e non i membri dell'equipaggio in plancia,

nella versione originale Wise ci mostra l'avvicinamento del globo in altro modo,tramite il linguaggio cinematografico, cioè con il montaggio.
Wise inquadra lo schermo visore dell'astronave da 4 distanze diverse, e le monta a partire da quella più vicina, invertendo una consuetudine che vuole il contrario: prima si dà lo sguardo d'insieme e poi ci si avvicina per il dettaglio.

Lo sguardo d'insieme c'è sempre.



Poi però Wise passa direttamente alla più "stretta" delle inquadrature dello schermo visore e da quella monta in successione quelle via via più distanti .



Ci si allontana sempre di più dallo schermo visore.



Ma cosa vediamo nello schermo visore?



Il globo di luce che si fa sempre più vicino.




Quindi il globo minaccioso si avvicina sempre di più nello schermo visore, senza che io (membro dell'equipaggio) lo possa evitare, visivamente però mi distanzio sempre di più dallo schermo visore che me lo mostra in avvicinamento.

Come dire ho una fifa blu e se potessi mi allontanerei.

Con eleganza Wise ci mostra con una metafora visiva lo stato d'animo degli ufficiali di plancia dell'Enterprise (e di noi spettatori).

Nulla di tutto questo rimane nella versione del 2002.
La scena "in esterni" (un nuovo effetto speciale) vanifica tutta la metafora visiva.

Notate la filosofia (l'estetica) che c'è dietro questo cambiamento. Di fronte una raffinatezza visiva che impiega metafore e linguaggio cinematografico (cioè manipolazione del reale, attraverso una organizzazione complessa delle immagini) si preferisce oggi una visione più "oggettiva" ma anche più banale. Perché mostrare 4 strane inquadrature in successione quando posso farti vedere l'esterno come fosse tutto vero, come l'Enterprise esistesse veramente? Gli effetti speciali di oggi mi permettono di simulare a tal punto da farti dimenticare che quello che vedo è un racconto di fantascienza e ti mostro l'astronave come posso inquadrarti un'automobile, che, nella realtà, esiste.

Detto altrimenti il cinema di oggi tende sempre di più a far dimenticare allo spettatore che quel che vede è un racconto per immagini e lo pione dinanzi un film che vuole sostituirsi alla realtà.

Non ci si esprime più attraverso il mezzo (il cinema) ma solo attraverso quel che il mezzo racconta (la storia). Se nella storia si avvicina il globo ti mostro il globo che si avvicina all'Enterpise nella maniera più diretta e semplice, non tramite una raffinata metafora visiva che mi ricorda che tutti i film non sono mai di per sé la realtà ma una ricostruzione della realtà (sia il film in questione un documentario su Berlusconi o un film di fantascienza).

Ok, spero che adesso sia un po' più chiaro quel che volevo dire...

Adesso, come riassumereste le osservazioni su Star Trek?

Grazie Matteo per aver scritto il riassunto!
Scrivi ancora! (non solo Matteo, scrivete tutti/e!)

lunedì 21 dicembre 2009

Blade Runner scuola Don Morosini
Compiti per le vacanze

E visto che nemmeno questa settima riusciamo a vederci cercheremo di restare in contatto almeno via rete.

Intanto mettete tra i commenti il riassunto delle due prime lezioni. Riassunto collettivo o individuale, come preferite.

Se avete domande, dubbi, proposte, idee, critiche su quanto visto e detto durante le lezioni non fatevi scrupoli: SCRIVETE

E ora passiamo ai video.
Vi proporrò, da qui al rientro delle vacanze, una serie di video, per lo più tratti da film (ma non esclusivamente, troverete anche telefilm, disegni animati, video musicali, pubblicità).

Questi video saranno un esempio di un cinema (e, nel caso, di una televisione) in cui il racconto (la "storia") è sviluppato più tramite le immagini che i dialoghi (le parole).
Voi dovrete vedere le scene, e analizzarle cercando di descrivere:

1) la difficoltà (se c'è) nel comprendere la scena.

2) il significato (secondo voi) di quella scena

3) cercare di immaginare come la stessa scena avrebbe potuto essere sviluppata anche tramite a) i dialoghi (le parole) b) la parola scritta, se fosse stato cioè un romanzo...


Vi proporrò 10 video diversi circa da qui a Capodanno.
Quindi tornate spesso su questo post e troverete sempre video nuovi.
Inutile dire che il post crescerà in proporzione ai vostri interventi...



Allora i primi due video che vi posto oggi sono:
Simon's Cat, uno degli episodi. Potete trovare gli altri episodi qui


Questo è facile. E' un disegno animato, un gatto molto espressivo...
Ma, lo stesso, cosa ci dice sul comportamento dei gatti? Ci mostra solo cose esagerate e buffe per far ridere oppure no?
Quali dialoghi mancano secondo voi?


Il secondo video invece è tratto da 2001 Odissea nello spazio di Kubrick



Stavolta vi propongo l'intera sequenza ambientata tra le scimmie...
Cosa succede? Quanti fatti vengono raccontati solamente tramite le immagini?
Provate a fare un elenco...

Tornate nei prossimi giorni.
Vi proporrò le pagine del romanzo che Arthur C. Clarke scrisse in contemporanea alla realizzazione della sceneggiatura del film con Kubrick.
Così, stavolta, invece di domandarci "se fosse un romanzo cosa leggeremmo?", leggeremo davvero le pagine del romanzo dedicate alle scimmie e faremo un confronto!
Ok?

A presto!!!

domenica 20 dicembre 2009

Burn After Reading - A prova di spia (USA, 2008) di Joel e Ethan Coen



I Coen questa volta si divertono davvero con attori amici come Clooney e McDormand (che è qualcosa di più di un'amica avendo sposato uno dei due fratelli) e con new entry come Tilda Swinton. Ma il loro mondo di losers anche un po' ipodotati sul piano intellettuale è comunque ricco di un retrogusto amaro. Il microcosmo che vanno a raccontarci prendendo le mosse da una visione satellitare del nostro pianeta e andando a stringere su Washington è fatto di gente che agisce senza pensare mai alle conseguenze.

Il divertimento per i due consiste nel realizzare un film 'alla Landis' mutandone il segno. Il riferimento a Chevy Chase protagonista dell'indimenticato Spie come noi è addirittura esplicito. Ma, come sempre accade con i più intellettuali dei registi americani (anche quando sembrano muoversi in assoluta scioltezza alla ricerca del divertissement più puro), tutto è molto più complesso di come appare a una lettura superficiale. In una società in cui tutti hanno sogni alimentati dal bisogno di apparire (le memorie dell'ex spia, gli interventi di chirurgia estetica per la donna che rifiuta chi ha vicino per ficcarsi in storie cercate via Internet) i Coen inseriscono un doppio salto mortale. Non cercano infatti di farti dimenticare chi sono gli attori o le attrici che stanno interpretando i ruoli principali cercando di farti appassionare ai loro personaggi. Lavorano invece sulla loro presenza caricando le caratterizzazioni (impagabile quella di Brad Pitt) in modo che lo spettatore abbia sempre l'attenzione divisa in due. Da un lato osservi ciò che fa Harry ma, al contempo, sei quasi costretto a dirti "Guarda come se la cava bene Clooney nel tornare a fare l'idiota per i due fratelli". È questa costante altalena che fa sì che questo film, che alcuni potrebbero considerare come 'minore' nella filmografia coeniana, si collochi invece alla perfezione nella consapevole e continua ricerca di uno sguardo che non dimentica mai una proposta 'alta' delle potenzialità del cinema. Giancarlo Zappoli MyMovies.it

Soggetto e Sceneggiatura: Ethan Coen, Joel Coen
Produzione: Mike Zoss Productions, Relativity Media, Studio Canal, Working Title Films
Distribuzione (Italia): Medusa Film

Interpreti e personaggi
* Brad Pitt: Chad Feldheimer
* George Clooney: Harry Pfarrer
* John Malkovich: Osbourne Cox
* Tilda Swinton: Katie Cox
* Frances McDormand: Linda Litzke
* Richard Jenkins: Ted Treffon
* J.K. Simmons: Presidente CIA
* David Rasche: agente CIA

Doppiatori italiani:
* Sandro Acerbo: Chad Feldheimer
* Francesco Pannofino: Harry Pfarrer
* Luca Biagini: Osbourne Cox
* Anna Cesareni: Katie Cox
* Antonella Giannini: Linda Litzke
* Franco Zucca: Ted Treffon
* Sandro Iovino: Presidente CIA
* Michele Gammino: agente CIA

Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Roderick Jaynes
Musiche: Carter Burwell
Scenografia: Jess Gonchor

sito italiano del film.


Intervista (dal sito Film Up


Come ti sei sentito a fare la parte di un idiota in questo film?
Brad Pitt: da tempo cercavo di entrare a far parte del cast di un film dei Coen. Quando mi è arrivato il copione e ho letto la sceneggiatura, ho pensato subito di accettare, ma quando ho saputo che la parte era stata scritta apposta per me non sapevo se dovevo sentirmi lusingato o offeso…

Cosa vi ha attratto di questi personaggi così divertenti ma drammatici per la loro condizione esistenziale?

Tilda Swinton: è molto divertente il fatto che certe situazioni e certi errori possano capitare a Washington Dc.

Come mai i personaggi hanno quasi tutti nomi tedeschi?
Ethan Coen: siamo incappati in questi nomi….non ci avevo mai pensato che fossero nomi tedeschi…ma non so il motivo.

Signor Clooney come è stato lavorare nuovamente con Brad Pitt?
George Clooney: io e Brad in questo film abbiamo lavorato insieme in un'unica scena, di cui non posso parlare per non svelare il finale, ed è stato molto divertente.

Signor Clooney, non è la prima volta che ci esprime una particolare prospettiva degli agenti di polizia, come mai?
George Clooney: vorrei avere una risposta intelligente, ma in verità quando mi hanno inviato il copione ho visto che era molto divertente, non avevo considerato il fatto di rientrare nella parte di un agente, non c'era sicuramente nessun intento politico.
Signor Clooney, come può descrivere la natura del suo personaggio in questo film?
George Clooney: nel primo film che i fratelli Coen mi hanno chiesto di interpretare, "Fratello dove sei", mi hanno detto di non preoccuparmi che il mio personaggio era il più intelligente di tutto il film. In questo caso, visto che hanno scritto questa parte appositamente per me, non mi sento proprio di commentare.


I vostri film si possono suddividere in divertenti o seri, come scegliete quale tipo realizzare?
Joel Coen: si, in effetti sono al corrente che alcuni film vengono visti come più divertenti di altri, ma devo dire che la scelta avviene in modo casuale e dipende solo da aspetti banali di produzione. Non c'è nessuna deliberazione.

Quanto spazio avete avuto per lanciarvi nell'improvvisazione?
Brad Pitt: beh! Lo spazio ci sarebbe anche stato, ma la sceneggiatura era già molto divertente e non c'è stato bisogno di improvvisare.
Frances McDormand: nel film dei Coen di solito non si improvvisa, se si va fuori copione la scena non funziona più come dovrebbe. E poi loro sono dei tiranni se si tenta di improvvisare fermano tutto.

In questo film si nota una complessità rispetto agli altri nella scelta di avere più protagonisti, cosa che si è vista solo in "LadyKillers".

Ethan Coen: è la natura stessa del film che ci ha portato a pensare la sceneggiatura intorno a tanti attori, "LadyKillers" era diverso visto che si tratta di un remake.

Come al solito aspetto commenti, osservazioni. su un film che sembra facile ma non lo è. Un film nel quale nulla sembra quello che è e la risata, a ben vedere, è sempre a denti stretti.

Ancora un po' di materiali.

Uno splendido slide show sulla genesi del poster (in  inglese... i/le più pigri/e di voi  possono sempre guardare solamente le figure...).

Il trailer italiano del film...


Questo è quello in lingua originale


Che impressione dà(nno) rispetto al film?

Come al solito SCRIVETE!

martedì 1 dicembre 2009

Blade Runner (USA, 1982) di Ridley Scott

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire
I've seen things you people wouldn't believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion. I watched c-beams glitter in the dark near the Tannhauser Gate. All those... moments will be lost... in time, like tears... in rain. Time to die.


Film complesso, nel modo in cui è raccontata la storia (per continue elissi) nelle scenografie dalle architetture complesse...

Dì la tua sul film, senza censurarti...

Ecco il link al sito ufficiale










Ritorna spesso a questo spot..., ci saranno aggiunte quotidiane