Allora. Per la prossima volta dovete fare voi uno spot.
Dovete scriverlo. Poi disegnarlo. Infine girarlo. Tutte e tre queste fasi o solo una di loro...
Gli spot devono riferirsi al maschilismo e al sessismo e possono essere:
1) parodie di pubblicità (esistenti o meno) esagerando per enfatizzare il sessismo.
2) riscrittura di spot (esistenti) in chiave NON sessista (es. provate a immaginare una versione non sessista dello spot della Kinder Paradiso).
3) un incrocio tra i due.
Insomma massima libertà.
Per ogni domanda scrivetemi qui oppure mandatemi una mail cliccando qui.
Ricordatevi di postarmi anche l'elenco dei gruppi. Teniamoci in contatto, non sparite!
ALESSANDRO PAESANO BLOG
Il blog dedicato alle vostre lezioni di cinema
lunedì 15 marzo 2010
Nuove date cineforum

LE NUOVE DATE DEL CINEFORUM
Proiezione film Zabriskie Point LUNEDI' 19 APRILE
Lezione sul film LUNEDI' 26 APRILE
PRENDETE NOTA
Primo Contatto per la I G del Malpighi
Ecco il vostro post. Un timido avamposto per rimanere in contatto fino al prossimo anno quando (forse) lavoreremo davvero insieme...
Quello di stamane stato un breve assaggio...
Se qualcuno ha domande osservazioni da fare su quanto detto stamane in classe è libero di scrivere qui il suo parere... Io, per quanto posso, sono a vostra disposizione.
Intanto chi se la sente di fare un rissunto delle cose dete in classe?
Attendo un vostro segno...
Quello di stamane stato un breve assaggio...
Se qualcuno ha domande osservazioni da fare su quanto detto stamane in classe è libero di scrivere qui il suo parere... Io, per quanto posso, sono a vostra disposizione.
Intanto chi se la sente di fare un rissunto delle cose dete in classe?
Attendo un vostro segno...
Per tutti/e i/le mie/i studenti/e (studente?!)
Un brutto articolo (non per quel che dice ma per come lo dice).
Stamane, su L'unità
Cosa c'è che non va? Chi se la sente di leggerlo criticamente?
Stamane, su L'unità
Roma, raid in negozio bengalese: «Erano 15 italiani con i bastoni»
Mohamed Masumia non riesce a trattenere le lacrime quando racconta del raid subito nel suo negozio ieri sera verso le sette a Roma: «Sono entrati in 15 forse 20, volto scoperto e bastone in mano, e hanno iniziato a spaccare tutto. Hanno anche aggredito i clienti del nostro fast food e mio fratello e altri tre sono finiti all’ospedale. C’erano diversi giovanissimi tra i 17 e i 19 anni e qualcuno più grande, sui 30, 35 anni». Il locale distrutto a colpi di bastone in zona Magliana è un Internet Point come tanti altri nella Capitale con un piccolo bar annesso. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, era composto da una quindicina di persone italiane. Il titolare del negozio e i feriti sono adesso ascoltati dai carabinieri della stazione di Villa Bonelli per cercare di capire la matrice del raid. Al momento nessuna ipotesi è prevalente rispetto ad altre anche perché il gruppo che ha effettuato l'assalto non avrebbe detto nulla durante l’aggressione. Mohamed dice di avere avuto sempre buoni rapporti con gli abitanti del quartiere: «L’unica cosa che mi viene in mente è che facciamo attività politica con il Pd, forse è questo che non è andato giù a chi ci ha distrutto tutto...» dice riprendendo a singhiozzare.
Un assalto in piena regola, dunque, con tanto di bastoni che sono serviti a distruggere l'internet point bengalese e ferire quattro persone, tra clienti e dipendenti del locale che si trova nel quartiere Magliana, a Roma. Un raid compiuto da un gruppo di circa 15 italiani che, con i volti coperti da sciarpe, è entrato ed ha colpito tavolini, vetrine e i pochi clienti che si trovavano nel locale che è anche una sorta di fast-food. Clienti anche italiani, tutti feriti lievemente e medicati al pronto soccorso dell'ospedale S. Camillo. Un raid vero e proprio, secondo i carabinieri, che però al momento non ha una vera e propria connotazione politica o razzista. Il gruppo di assalitori, infatti, sembra che non abbia proferito parola sulle motivazioni del violento gesto. Naturalmente gli investigatori dell'arma, così come successo in passato per episodi analoghi, stanno valutando tutte le ipotesi possibili.
Per questo stanno cercando di capire se il titolare del locale possa aver avuto litigi o screzi con qualcuno. Ma anche se i possibili obiettivi dell'assalto, invece, possano essere stati i clienti dell'internet point. Italiani o bengalesi. Per questo motivo il titolare del negozio e i feriti sono adesso ascoltati dai carabinieri della stazione di Villa Bonelli per cercare di capire la matrice del raid. L'assalto di questa sera, comunque, ha riaperto vecchie ferite ancora non completamente rimarginate nella memoria della città. Riportando i ricordi ad un assalto, quello di natura chiaramente razzista e xenefoba avvenuto nel maggio del 2008 nella zona del Pigneto, uno dei quartieri più multietnici della città. Quel giorno un gruppo di giovani incappucciati, armato di bastoni, al grido di «Sporchi stranieri» e «Bastardi», ha assaltato e devastato tre negozi di immigrati asiatici nel quartiere. Fu un assalto improvviso, di pochi minuti, con un bengalese colpito da una bastonata, vetrine e interni di un bar, di un phon center-lavanderia e di un negozio di alimentari devastati.
Cosa c'è che non va? Chi se la sente di leggerlo criticamente?
Etichette:
Malpighi Verga,
modulo sul tg
giovedì 4 marzo 2010
Il Tg per la I A e II G
Ecco la definizione di luogo comune:
Già Schopenauer diceva:
(fonti Wikipedia.
Che intendeva dire Schopenauer?
Che ne pensate della definizione di luogo comune qui riportata?
-----------------------------------------------------------
Ecco il vostro post (In ritardo!)
Dunque per mercoledì prossimo dovete postare un riassunto per classe sugli appunti presi.
Un solo riassunto collettivo, chiedete alle vostre prof di darvi 10 min per fare un contronto in classe tra gli appunti presi.
Mi raccomando che sia un riassunto critico, dove sottolineate cioè le cose che non vi sono chiare quelle sulle quali avete dubbi e quelle, se ci sono, sulle quali non siete d'accordo.
Tornate su questo post, crescerà man mano che inizierete a postare dei commenti...
Un luogo comune è un'opinione (non necessariamente "vera") o un concetto la cui diffusione, ricorrenza o familiarità ne determinano l'ovvietà o l'immediata riconoscibilità. (...) Il luogo comune, essendo ritenuto una ovvietà, non richiede alcuna prova né ci si attende che sia sottoposto a critica o falsificazione. Resiste perfino all'evidenza, con cui comunque viene raramente confrontato. È affermato con tale frequenza, che difficilmente si è in grado di ricordare la sua fonte. L'esatto opposto del metodo scientifico
Già Schopenauer diceva:
L'universalità di una opinione, parlando seriamente, non costituisce né una prova né un motivo che la rende probabile.
(fonti Wikipedia.
Che intendeva dire Schopenauer?
Che ne pensate della definizione di luogo comune qui riportata?
-----------------------------------------------------------
Ecco il vostro post (In ritardo!)
Dunque per mercoledì prossimo dovete postare un riassunto per classe sugli appunti presi.Un solo riassunto collettivo, chiedete alle vostre prof di darvi 10 min per fare un contronto in classe tra gli appunti presi.
Mi raccomando che sia un riassunto critico, dove sottolineate cioè le cose che non vi sono chiare quelle sulle quali avete dubbi e quelle, se ci sono, sulle quali non siete d'accordo.
Tornate su questo post, crescerà man mano che inizierete a postare dei commenti...
Etichette:
Malpighi,
modulo sul tg IA e IIG
mercoledì 3 marzo 2010
Primo post per la II H
Leggete questa definizione di Stereotipo. Dice molte cose interessanti (e lo spiega molto meglio di quanto non abbia fatto io in classe)
Funziona tutto? O c'è qualcosa che non va? di criticabile. Non tanto della definizione ma dal punto di vista critico?
Insomma uno stereotipo secondo vuoi può avere effetti positivi?
-------------------------------------------------------------
Ecco il vostro primo post. Comunicheremo da qui tra una lezione e l'altra.
Come prima cosa vi ricordo di postare un riassunto degli appunti che avete preso, collettivo (chiedete alla vostra professoressa 10 minuti per confrontarvi in classe) e critico (sottolineate i punti che vi sono meno chiari o quelli sui quali siete meno d'accordo).
Sicuramente tra i punti che dovrete toccare nel riassunto ci sono:
i cambiamenti economici prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale che hanno influenzato tanto le pubblicità.
Cosa sono i bisogni indotti? Cosa "vendono" oggi le pubblicità oltre al prodotto?
Eccovi un esempio di pubblicità di inizio secolo. Fate un confronto con una pubblicità di oggi. In cosa sono diverse?...

E quest'altra?
Ecco le "controparti" di oggi...
In cosa differiscono?


Queste sono invece le pubblicità americane durante la seconda guerra mondiale per sensibilizzare l'importanza del contributo femminile nel lavoro in fabbrica.

Sicuramente dovete poi parlare del sessismo e del maschilismo.
Al di là delle definizioni datene una spiegazione con parole vostre...
Questa è la canzone Ma cos'è questa crisi? di Rodolfo De Angelis (ecco il nome che non ricordavo!!!) sulla crisi di cui vi dicevo...
E a proposito di maschilismo ecco un'altra canzone di De Angelis che uscì dopo che la Società delle nazioni sanzionò l'Italia...
Infine sull'acusma ecco qualche appunto...
•Il suono è come un gas, come un profumo
Il supercampo è una sorta di campo audiovisivo: il suono-ambiente, unito alle parole e alle musica permette di fare a meno della classica inquadratura d’insieme, sostituita dal carattere unificante del paesaggio sonoro.
•Prima di nascere, e subito dopo la nascita per un po' siamo stati ciechi
Si racconta che Pitagora tenesse le sue lezioni nascosto dietro una tenda. Un suono che si sente senza individuarne la causa originaria si definisce acusmatico.
•Le immagini create dal rapporto audiovisivo sono immagini complesse, costruite non solo sul visivo, su ciò che realmente passa sullo schermo, ma sono delle rappresentazioni più mentali
L' acusma è un 'fantasma sensoriale' costituito da un suono la cui vera fonte di emissione è invisibile
La volta prossima riconceremo proprio da lì.
Tornate spesso sul blog ogni giorno aggiungerò qualcosa per voi...!
Per ora un saluto e SCRIVETE!!!
Lo stereotipo è, nell'uso moderno, la visione semplificata e largamente condivisa su un luogo, un oggetto, un avvenimento o un gruppo riconoscibile di persone accomunate da certe caratteristiche o qualità. Si tratta di un concetto astratto e schematico che può avere un significato neutrale (ad es. lo stereotipo del Natale con la neve e il caminetto acceso), positivo (la cucina francese è la più raffinata del mondo) o negativo (l'associazione tra consumo di droghe e la musica rock) e, in questo caso, rispecchia talvolta l'opinione di un gruppo sociale riguardo ad altri gruppi. Se usato in senso negativo o pregiudizievole, lo stereotipo è considerato da molti come una credenza indesiderabile che può essere cambiata tramite l'educazione e/o la familiarizzazione.
Talvolta lo stereotipo è una caricatura o un'inversione di alcune caratteristiche positive possedute dai membri di un gruppo, esagerate al punto da diventare detestabili o ridicole. Alcuni gruppi hanno cercato, per deliberata strategia politica, di sviluppare nuovi stereotipi positivi su se stessi. (fonte Wikipedia
Funziona tutto? O c'è qualcosa che non va? di criticabile. Non tanto della definizione ma dal punto di vista critico?
Insomma uno stereotipo secondo vuoi può avere effetti positivi?
-------------------------------------------------------------
Ecco il vostro primo post. Comunicheremo da qui tra una lezione e l'altra.
Come prima cosa vi ricordo di postare un riassunto degli appunti che avete preso, collettivo (chiedete alla vostra professoressa 10 minuti per confrontarvi in classe) e critico (sottolineate i punti che vi sono meno chiari o quelli sui quali siete meno d'accordo).
Sicuramente tra i punti che dovrete toccare nel riassunto ci sono:
i cambiamenti economici prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale che hanno influenzato tanto le pubblicità.
Cosa sono i bisogni indotti? Cosa "vendono" oggi le pubblicità oltre al prodotto?
Eccovi un esempio di pubblicità di inizio secolo. Fate un confronto con una pubblicità di oggi. In cosa sono diverse?...

E quest'altra?Ecco le "controparti" di oggi...
In cosa differiscono?


Queste sono invece le pubblicità americane durante la seconda guerra mondiale per sensibilizzare l'importanza del contributo femminile nel lavoro in fabbrica.

NESSUNO COMMENTA QUESTO POSTER?!!?!?!
Sicuramente dovete poi parlare del sessismo e del maschilismo.
Al di là delle definizioni datene una spiegazione con parole vostre...
Questa è la canzone Ma cos'è questa crisi? di Rodolfo De Angelis (ecco il nome che non ricordavo!!!) sulla crisi di cui vi dicevo...
E a proposito di maschilismo ecco un'altra canzone di De Angelis che uscì dopo che la Società delle nazioni sanzionò l'Italia...
Infine sull'acusma ecco qualche appunto...
•Il suono è come un gas, come un profumo
Il supercampo è una sorta di campo audiovisivo: il suono-ambiente, unito alle parole e alle musica permette di fare a meno della classica inquadratura d’insieme, sostituita dal carattere unificante del paesaggio sonoro.
•Prima di nascere, e subito dopo la nascita per un po' siamo stati ciechi
Si racconta che Pitagora tenesse le sue lezioni nascosto dietro una tenda. Un suono che si sente senza individuarne la causa originaria si definisce acusmatico.
•Le immagini create dal rapporto audiovisivo sono immagini complesse, costruite non solo sul visivo, su ciò che realmente passa sullo schermo, ma sono delle rappresentazioni più mentali
L' acusma è un 'fantasma sensoriale' costituito da un suono la cui vera fonte di emissione è invisibile
La volta prossima riconceremo proprio da lì.
Tornate spesso sul blog ogni giorno aggiungerò qualcosa per voi...!
Per ora un saluto e SCRIVETE!!!
Iscriviti a:
Post (Atom)