
Il film fa riferimenti diretti alla cultura americana, all'arte (la po art) alla musica (i Pink Floyd ma non solo) alla politica (il movimento studentesco americano, il 68), al teatro (L'Open Theatre nella scena nella Death Valley) alla psichedelia (la scena finale), in un film squisitamente cinematografico dove musiche immagini e rumori, oltre ai movimenti di macchina contribuiscono fattivamente alla narrazione.
Un film che può essere facilmente considerato lento ma che, a mio avviso affascina e scatena idee e emozioni dalla prima all'ultima inquadratura.
Una sfida e una scommessa per vedere se lo apprezzerete, se lo capirete, quanto ne decodificherete...
Non vedo l'ora di vedervi!
Intanto, come al solito, se volete, scrivete.
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