ALESSANDRO PAESANO BLOG

Il blog dedicato alle vostre lezioni di cinema


sabato 13 novembre 2010

Hollywood, dalla golden age alla fiction contemporanea: la lezione tenuta a Caselle in Pittari

Ecco il post per voi che avete seguito la mia lezione sul cinema classico di Hollywood. Qui potete fare i vostri commenti, porre le vostre domande, sollevare le vostre critiche. Questo spazio è vostro utilizzatelo!

Cominciamo con un po' di link.

Sullo Studio System
Sul codice Hays

Sui film proposti:

Accadde una notte

Susanna!

Notorious

Casablanca

Indiscreto

Il visone sulla pelle


Ed infine ecco gli spot che vi ho proposto:






A proposito di commenti maschilisti a questi spot leggete quello ceh scrive un blogger nel suo blog sulle automobili cliccando qui

1 commento:

  1. Alessandro, la lezione di questa sera merita di essere ripetuta ed approfondita.
    Le cose che ci hai detto hanno svolto la loro azione di "svelamento" di meccanismi a cui spesso siamo talmente abituati da considerarli naturali.
    Il sessismo a mio avviso è solo uno dei problemi di mancata emancipazione della nostra società e sicuramente se ne parla sempre troppo poco.

    Tu stasera hai dato potere alla parola... Ed allora ricambio con un brano che forse conosci... e che è un buon corollario alle riflessioni nate stasera
    Rap parola in effetto coacervo di metafore che esprimono un concetto assoluto e perfetto, un colpo diretto assestato al sistema dal profondo del ghetto spirituale in cui voglion relegarci ad affogare in quel mare di chiacchiere impastate solo di quella morale falsa e opportunista che usa la censura come arma di difesa e spara a vista su quanti - credimi non tanti - rifiutano ogni forma di controllo messa in atto dai potenti, dai signori che controllan l'opinione, da quelli che correggono le bozze del copione chiamato informazione in scena tutti i giorni sugli schermi di un' intera nazione... Questo è il veleno che ci vogliono inoculare, non esiste antidoto è la morte mentale, opponi resistenza non farti plagiare se non ti vuoi ridurre in uno stato terminale nella stasi comatosa di chi è incapace di pensare e preferisce lamentarsi se qualcosa gli va male. Agire, pensare, parlare, esplorare ogni capanna del villaggio globale, spalancare le finestre alla comunicazione personale, aprire il canale universale, dare fondo all'arsenale di parole soffocate dalle ragnatele di un'intera generazione di silenzio, questo è ciò che penso, la vita è la mia scuola e do potere alla parola.

    Soggetto, predicato, complementi, senza troppi complimenti come un pugno sopra ai denti, il silenzio è dei perdenti, muti e sorridenti, immunodeficienti agli attacchi dei potenti che spingono la massa a colpi di grancassa nel basso del fosso, sull'orlo del baratro sigillano il feretro del dialogo con chiodi di garofano, grida represse in un clamore afono e il megafono catodico raccoglie e amplifica chiacchiere diafane come ali di tafani che ronzano nell'afa del deserto culturale in mezzo ai ruderi di un epoca fatta di ideali mai raggiunti, vuoi per mancanza di costanza, vuoi di fortuna, vuoi di coraggio, vuoi cambiare cambia: questo è il momento di passare in vantaggio... Questo è il messaggio che ti sto indirizzando il crimine sonoro che sto perpetrando violando quel tacito codice incivile del silenzio da cui mi differenzio in quanto presenzio e sentenzio: ritmica la rima ossessiva e percussiva offensiva e persuasiva dirada la nebbia luminosa come il sole perché la lingua batte se la mente vuole...

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