ALESSANDRO PAESANO BLOG

Il blog dedicato alle vostre lezioni di cinema


lunedì 25 gennaio 2010

The Millionaire 2 (la vendetta...)

Dopo avere visto il film possiamo tranquillamente parlarne per quel che è un film razzista, fascista, eurocentrico, etnocentrico, quasi nazista.

Quando leggerete queste righe avremo già fatto lezione.
Ancora non so se il film vi è piaciuto o meno.
spero che, qualunque sia la vostra opinione, volgiate parlarne qui motivando le vostre osservazioni.
Intanto inizio a postarvi un po' di materiali sul film:
Cominciamo con lo scandalo islamofobo del doppiaggio sbagliato (per caso? Involontariamente? non credo proprio...).
Infatti il  doppiaggio sbagliato (...) fa erroneamente intendere che ad uccidere la madre dei piccoli protagonisti sia stato un gruppo di integralisti musulmani e non di fanatici induisti. (...) Il sottotitolo inglese (..) [dice] 'they are muslims, get them! (sono musulmani, prendeteli), ma nella versione italiana si sente una voce fuori campo che dice invece 'Aiuto, sono musulmani, scappiamo!".(fonti repubblica, Corriere della sera.
Che ne pensate? Cosa dice la copia del film che avete visto?

3 commenti:

  1. io volevo chiederti chiarimenti sul fatto che avevi detto riguardo al regista che gioca con la povertà dell'india.
    secondo me lui non fa altro che darci un immagine dell'india che era negli anni dell'infanzia di jamal, come ce ne da un'altra quando lui incontra il fratello dopo tanti anni e si vedono i grattacieli e il fratello gli parla dello sviluppo e della crescita che sta avvenendo
    scusa se chiedo solo ora ma è stata una settimana impegnativa ^^

    Davide

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  2. Ciao Davide!
    Grazie per avere chiesto (e non preoccuparti per il "ritardo", la curiosità non ha mai scadenza...).

    Quello che intendevo dire con la frase che il regista "gioca" con la povertà dell'India è questo:

    Come abbiamo detto in classe, anzi lo avete detto bene voi, il film racconta una storia d'amore sullo sfondo dell'India, con i suoi problemi di povertà e di sfruttamento minorile.

    Per raccontarci questa storia, come dici tu, Danny Boyle non fa altro che darci un immagine dell'india che era negli anni dell'infanzia di jamal, come ce ne da un'altra quando lui incontra il fratello dopo tanti anni e si vedono i grattacieli e il fratello gli parla dello sviluppo e della crescita che sta avvenendo.

    Queste due immagini dell'India, però, per essere comprese da noi spettatori occidentali sono mediate da uno stereotipo, un cliché, un modo di raccontare le cose che deriva non dalla realtà (ma quello non succede mai nei film...) ma dal modo con cui altri film parlano dell'India (rivolti a un pubblico occidentale non di indiani) confermando l'immagine che noi (spettatori occidentali) ci siamo fatti dell'India guardando quei film.
    Per cui siamo tutti colpiti dalla sorte di Jamal, dalla cattiveria degli adulti che lo sfruttano, dei poliziotti che lo torturano, del presentatore che cerca di farlo sbagliare, ma non ci chiediamo mai PERCHÉ? l'India sta in quelle condizioni, e quante responsabilità abbiano noi occidentali (certo non Tu e nemmeno io, ma noi come parte geografica del pianeta sì...).
    Anzi, dato che le condizioni dell'India (e del Pakistan) dipendono in gran parte dalla Gran Bretagna (erano entrambi colonie inglesi...), Danny Boyle, che è inglese e la storia del suo paese la conosce (o almeno dovrebbe), ha il torto di raccontarci la storia del film non secondo quel punto di vista (inglese) con le consuetudini narrative del cinema inglese ma usando degli stereotipi internazionali, per tutti gli occidentali, stereotipi americanizzati, banalizzati, privi di prospettiva storica, perchè vuole sì farci commuovere sulla povertà ma senza farci chiedere minimamente il perché o cosa si può fare per cambiare le cose...

    Spero di essere stato almeno un po' chiaro.
    Lunedì prossimo quando ci vediamo rifammi la domanda in classe.

    Scrivimi ancora se non sono stato chiaro o anche solo per continuare a parlarne!

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  3. quindi tu credi che il regista avrebbe dovuto indagare sugli scopi di quella povertà o comunque avrebbe dovuto dare un minimo di sfondo storico?
    Ho capito il tuo punto di vista e sono abbastanza d'accordo, comunque rimane secondo me il fatto che il film è completamente basato sull'amore tra i due ed è quasi una favola ambientata nel mondo contemporaneo.
    Secondo me questo si può capire anche dal fatto che alla fine lui non gioca neanche per i soldi (che poi sinceramente con tutti quei soldi si poteva trovà 2000 ragazze belle come quella eh..^^), ma solo per farsi vedere da lei e infine dal fatto che è tutto basato sul destino, come compare nell'ultima scena del film quando la voce fuori campo risponde alla domanda iniziale

    grazie! ciao!
    Davide

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