I Coen questa volta si divertono davvero con attori amici come Clooney e McDormand (che è qualcosa di più di un'amica avendo sposato uno dei due fratelli) e con new entry come Tilda Swinton. Ma il loro mondo di losers anche un po' ipodotati sul piano intellettuale è comunque ricco di un retrogusto amaro. Il microcosmo che vanno a raccontarci prendendo le mosse da una visione satellitare del nostro pianeta e andando a stringere su Washington è fatto di gente che agisce senza pensare mai alle conseguenze.
Il divertimento per i due consiste nel realizzare un film 'alla Landis' mutandone il segno. Il riferimento a Chevy Chase protagonista dell'indimenticato Spie come noi è addirittura esplicito. Ma, come sempre accade con i più intellettuali dei registi americani (anche quando sembrano muoversi in assoluta scioltezza alla ricerca del divertissement più puro), tutto è molto più complesso di come appare a una lettura superficiale. In una società in cui tutti hanno sogni alimentati dal bisogno di apparire (le memorie dell'ex spia, gli interventi di chirurgia estetica per la donna che rifiuta chi ha vicino per ficcarsi in storie cercate via Internet) i Coen inseriscono un doppio salto mortale. Non cercano infatti di farti dimenticare chi sono gli attori o le attrici che stanno interpretando i ruoli principali cercando di farti appassionare ai loro personaggi. Lavorano invece sulla loro presenza caricando le caratterizzazioni (impagabile quella di Brad Pitt) in modo che lo spettatore abbia sempre l'attenzione divisa in due. Da un lato osservi ciò che fa Harry ma, al contempo, sei quasi costretto a dirti "Guarda come se la cava bene Clooney nel tornare a fare l'idiota per i due fratelli". È questa costante altalena che fa sì che questo film, che alcuni potrebbero considerare come 'minore' nella filmografia coeniana, si collochi invece alla perfezione nella consapevole e continua ricerca di uno sguardo che non dimentica mai una proposta 'alta' delle potenzialità del cinema. Giancarlo Zappoli MyMovies.it
Soggetto e Sceneggiatura: Ethan Coen, Joel Coen
Produzione: Mike Zoss Productions, Relativity Media, Studio Canal, Working Title Films
Distribuzione (Italia): Medusa Film
Interpreti e personaggi
* Brad Pitt: Chad Feldheimer
* George Clooney: Harry Pfarrer
* John Malkovich: Osbourne Cox
* Tilda Swinton: Katie Cox
* Frances McDormand: Linda Litzke
* Richard Jenkins: Ted Treffon
* J.K. Simmons: Presidente CIA
* David Rasche: agente CIA
Doppiatori italiani:
* Sandro Acerbo: Chad Feldheimer
* Francesco Pannofino: Harry Pfarrer
* Luca Biagini: Osbourne Cox
* Anna Cesareni: Katie Cox
* Antonella Giannini: Linda Litzke
* Franco Zucca: Ted Treffon
* Sandro Iovino: Presidente CIA
* Michele Gammino: agente CIA
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Montaggio: Roderick Jaynes
Musiche: Carter Burwell
Scenografia: Jess Gonchor
sito italiano del film.
Intervista (dal sito Film Up
Come ti sei sentito a fare la parte di un idiota in questo film?
Brad Pitt: da tempo cercavo di entrare a far parte del cast di un film dei Coen. Quando mi è arrivato il copione e ho letto la sceneggiatura, ho pensato subito di accettare, ma quando ho saputo che la parte era stata scritta apposta per me non sapevo se dovevo sentirmi lusingato o offeso…
Cosa vi ha attratto di questi personaggi così divertenti ma drammatici per la loro condizione esistenziale?
Tilda Swinton: è molto divertente il fatto che certe situazioni e certi errori possano capitare a Washington Dc.
Come mai i personaggi hanno quasi tutti nomi tedeschi?
Ethan Coen: siamo incappati in questi nomi….non ci avevo mai pensato che fossero nomi tedeschi…ma non so il motivo.
Signor Clooney come è stato lavorare nuovamente con Brad Pitt?
George Clooney: io e Brad in questo film abbiamo lavorato insieme in un'unica scena, di cui non posso parlare per non svelare il finale, ed è stato molto divertente.
Signor Clooney, non è la prima volta che ci esprime una particolare prospettiva degli agenti di polizia, come mai?
George Clooney: vorrei avere una risposta intelligente, ma in verità quando mi hanno inviato il copione ho visto che era molto divertente, non avevo considerato il fatto di rientrare nella parte di un agente, non c'era sicuramente nessun intento politico.
Signor Clooney, come può descrivere la natura del suo personaggio in questo film?
George Clooney: nel primo film che i fratelli Coen mi hanno chiesto di interpretare, "Fratello dove sei", mi hanno detto di non preoccuparmi che il mio personaggio era il più intelligente di tutto il film. In questo caso, visto che hanno scritto questa parte appositamente per me, non mi sento proprio di commentare.
I vostri film si possono suddividere in divertenti o seri, come scegliete quale tipo realizzare?
Joel Coen: si, in effetti sono al corrente che alcuni film vengono visti come più divertenti di altri, ma devo dire che la scelta avviene in modo casuale e dipende solo da aspetti banali di produzione. Non c'è nessuna deliberazione.
Quanto spazio avete avuto per lanciarvi nell'improvvisazione?
Brad Pitt: beh! Lo spazio ci sarebbe anche stato, ma la sceneggiatura era già molto divertente e non c'è stato bisogno di improvvisare.
Frances McDormand: nel film dei Coen di solito non si improvvisa, se si va fuori copione la scena non funziona più come dovrebbe. E poi loro sono dei tiranni se si tenta di improvvisare fermano tutto.
In questo film si nota una complessità rispetto agli altri nella scelta di avere più protagonisti, cosa che si è vista solo in "LadyKillers".
Ethan Coen: è la natura stessa del film che ci ha portato a pensare la sceneggiatura intorno a tanti attori, "LadyKillers" era diverso visto che si tratta di un remake.
Come al solito aspetto commenti, osservazioni. su un film che sembra facile ma non lo è. Un film nel quale nulla sembra quello che è e la risata, a ben vedere, è sempre a denti stretti.
Ancora un po' di materiali.
Uno splendido slide show sulla genesi del poster (in inglese... i/le più pigri/e di voi possono sempre guardare solamente le figure...).
Il trailer italiano del film...
Questo è quello in lingua originale
Che impressione dà(nno) rispetto al film?
Come al solito SCRIVETE!







Impressioni.Simpaticissimo il personaggio e l'interpretazione di esso da parte di Brad Pitt. Ero convinto che fosse un pò mono-faccia come il nostro Scamarcio, invece si dimostra abile nel suo ruolo (che poi Scamarcio stesso non è così male in certi film).
RispondiEliminaTraspare la paura che hanno gli americani, ed omrai un pò tutti, di essere continuamente spiati (vedi Harry quando incontra Linda alla solita panchina nelle ultime scene).
Comunque sicuramente una parodia dei servizi segreti. Secondo me il film ci spiega pure come, per una sciocchezza ed un malinteso (il desiderio di apparire più desiderosi grazie ad una serie di interventi chirurgici e le memorie di un ex analista) , si arrivi ad uccidere e sconvolgere la vita di più uomini e donne.
Insieme al film "Non è un paese per vecchi" (visto al Cineforum l'anno passato) i fratelli choen non mi hanno dato una bella immagine dell'America.
Rimane il fatto che non ho capito la sua domanda XD..
"Che impressione dà(nno) rispetto al film?"
Mi sfugge il soggetto.. Chi dovrebbe dare l'impressione rispetto al film?
Luca
Sì in effetti non è molto chiara...
RispondiEliminaVolevo chiedervi che idea dà il trailer del film e se poi la visione del film la conferma oppure no.
Come dici?
Non è chiara nemmeno ora?!?!?!
Più o meno questo...
RispondiEliminaLo presentano come un film divertente. Poi però scopri che si tratta di qualcosa di più serio e complesso.
Però se ha ftto questa domanda vuol dire che c'è molto di più da dire.
Luca
...diciamo che sei sulla buona strada...
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