Ecco il vostro primo post.
Abbiamo parlato di tanti argomenti stamane. Chi se la sente di fare un riassunto, anche parziale, di quanto abbiamo trattato?
Abbiamo visto diverse sequenze.
Chi se la sente di discutere su una (o più) di esse?
Abbiamo parlato di maschilismo e di sessismo (nei film) chi se la sente di darne una definizione?
Scrivete, intervenite, questo post crescerà man mano che ci scrivete voi...
Tendenzialmente nella prima lezione abbiamo fatto una breve digressione sul concetto di piano (scena in cui il riferimento principale sono le persone) e campo( in cui ci si sofferma sul background).
RispondiEliminail nostro scopo, da quel che ho capito, è di imparare a giudicare un film analizzandolo in modo più profondo rispetto alla sua sola visione superficiale.
in particolare la nostra attenzione è caduta sui soliti luoghi comuni presenti in gran parte delle pellicole: sessismo, maschilismo, citazioni ecc
riguardo al sessismo, ovvero l'attribuire determinate caratteristiche comportamentali a qualcuno in base al sesso, ci siamo riferiti al ruolo della donna, che nonostante assuma in molti film posizioni di "potere" rispetto all'uomo, inevitabilmente si ritrova a dover ricorrere al suo aiuto, o comunque ci sono sempre lati del suo comportamento "troppo" femminili. (era stato citato come unico esempio Buffy che forse si "salva" da questo tipo di considerazione).
per quanto riguarda il maschilismo, abbiamo visto una scena del film "pane amore e fantasia" in cui è evidente il ruolo del "maschio" a mio parere anche "perditempo" che si riunisce col "branco" in attesa della "preda" su cui far commenti (scusa per la metafora xD). Nonostante questa "pecca" (se così si può definire, è evidente che il cinema si sia uniformato con i tempi anche in quanto a pudore: se infatti prima 2 uomini in mutande facevano ridere, ormai non è molto raro trovarne molti in molti film, e il loro intento non è sicuramene quello di far ridere...
inoltre ci siamo soffermati sui vari tipi di ripresa: dal porre la cinepresa sul carrello, alla panoramica della stessa, alla ripresa "a spalla, tendenzialmente usata per rendere la scena, che verrà comunque più mossa ad es. in un inseguimento, per essere resa più vera.
da qui era nata la domanda (o comunque io me la sono posta) siamo arrivati ad un livello tale che è necessario che un film sia evidentemente Finto per essere considerato realistico? come è potuta cambiare così radicalmente la nostra concezione di verità e finzione?
Io credo che in tutto questo ci sia un problema filosofico di fondo: la realtà, che sembrava poter esser così rpevedibile, si è rivelata dal 900 così sfuggente e "difettosa" e nel tentativo di cercar di trovarne un qualsiasi mezzo di controllo, almeno nel cinema si è cercato di sfruttare tutti questi mezzi per realizzare lo scopo. In ogni caso rimango in attesa di sapere cosa ne pensi tu :)
Annalisa