Allora, intanto postatemi appena potete un riassunto della lezione di oggi, con osservazioni, dubbi e critiche. La classe che non l'ha fatto psoti anche il riassunto del aprima lezione.
Poi postatemi la composizione dei gruppi (4 per classe) e non fatevi scrupoli a chiedermi aiuto per l'esercizio che dovete fare a casa.
Vi ricordo che dovete scegliere un film (telefilm, disegno animato, videoclip, etc.) di ambientazione storica (non necessariamente il medioevo) e farne la lettura critica sulla falsariga di quella fatta in classe.
Naturalmente scegliete una scena che sia ricca di spunti critici (ci sono cliché o luoghi comuni? Come viene usato il passato? serve a cosa? Cosa vuole dirci il regista?).
Mi raccomando venite con la sequenza giù "pronta" così da non perdere tempo avete 20 minuti a gruppo (siete 4 gruppi...).
Ci vediamo tra due giovedì ma...
Let's stay tuned!!!
Parliamo a nome della III A e volevamo chiedere se è possibile fare 5 gruppi invece di 4, perchè siamo troppi. Parlaremo 15 minuti a gruppo, è possibile?
RispondiEliminaGrazie, III A.
si ha detto di si
RispondiEliminanon ci resta che piangere? andrebbe bene per il lavoro?
RispondiEliminaNon ci resta che piangere va benissimo.
RispondiEliminaparlo a nome del 3G noi ci sottraiamo a questo dovere (evoluzioneeeeeeeeeeee)!! @porcodrillo
RispondiEliminaTradotto in italiano?
RispondiEliminaSalve, volevamo sapere se possiamo aggiungere degli screenshot del film per commentarli?
RispondiEliminaUn gruppo del 3G
Inoltre c'è un limite alle scene che possiamo utilizzare? Ne possiamo utlizzare 2-3 attenendoci ai tempi assegnati?
RispondiEliminaUn gruppo del 3G (e 2)
Si certo potete utilizzare dei fotogrammi tratti dal film per commentarli.
RispondiEliminaPotete anche usare più di una sequenza dello stesso film rimanendo entro i tempi assegnati
Il mio gruppo vorrebbe provare a fare un lavoro simile, ma concettualmente opposto: vorremmo partire da un film di fantascienza (nella fattispecie uno dei film della saga "Guerre Stellari") per analizzare quali elementi dell'immaginario medievale sono presenti.
RispondiEliminaSarebbe possibile, o andremmo troppo "fuori-tema"?
Valentino D.R., 3°G
Se fate un'analisi seria, abbastanza approfondita, perchè no? In questo caso però oltre a fare il paragone col medioevo chiedetevi anche cosa ha da dire la fantascienza sul mondo di oggi (così come i film sul medioevo offrono sempre spunti di riflessione sul mondo dello spettatore)
RispondiEliminaPerlomeno, ci proviamo!
RispondiEliminaValentino D.R., 3°G
Ma sì, ho molta fiducia in voi!
RispondiEliminaIn che aula si terrà la lezione?
RispondiEliminaNoi avremmo bisogno di un pc e vorrei sapere se c'è, altrimenti provvederò con il mio portatile.
Valentino D.R., 3°G
Siamo in aula audiovisivi. Io porterò il mio netbook ma non so se ci sono i cavi per collegarlo al televisore (o al videoproiettore). Il lettore dvd ha comunque un ingresso usb quindi se hai una penna e i file sono in un formato ad alta compatibilità non dovremmo avere problemi. Verificherò tutto domattina e, nella peggiore delle ipotesi, ci trasferiamo d'aula, andando in aula orientamento dove c'è il pc. Non vi dico già da ora che andiamo direttamente lì perchè non so se l'aula è disponibile o meno. Lo sapremo solo domattina...
RispondiEliminaI file sono in formato .avi, vanno bene o devo convertirli? (Non sono un grandissimo esperto).
RispondiEliminaValentino D.R., 3°G
RIASSUNTO LEZIONI III A
RispondiEliminaIl primo incontro è iniziato con la divisione tra documentario, che è una struttura narrativa simile alla fiction dove sembra che tutto stia avvenendo per caso, e il film che noi interpretiamo paragonandolo, influenzati dai mass media e lo giudichiamo attraverso scale di valori che non abbiamo dentro i quali ci portano a degli stereotipi. Abbiamo visto gli approcci che possiamo avere con film o quadri artistici:
se è bello
iconografia: riconoscere tramite oggetti
iconologia: contesto di recezione dell’opera d’arte (ci si rifà a modelli precedenti)
dopo la visione dell’incipit di “king Arthur” abbiamo osservato che la voce fuori campo non rispecchiava cio che veramente era scritto sul cartello presente della scena. Analizzando altri film come “Excalibur” si è capito che il rapporto con gli spettatori era in un certo modo più “onesto” e non pretenzioso come sul primo film, in quanto non spingeva a credere che quello che il film racconta è veritiero. Nel film “a knight’s tale” si puo osservare come le scene iniziali fanno capire agli spettatori che quello che si presenta loro davanti è un film comico (canzone dei queen cantata tutti in coro, gente che balla a ritmo, ragazzo con il volto dipinto, fanno osservare il comportamento attuale negli stadi). Nel film di Fantozzi ambientato nel medioevo, anche se un film estremamente iperbolico risulta molto realistico per molti fattori, quali le armature pesanti, le iconografie e la figura della donna come premio. Passando poi ad un film d’animazione “la spada nella roccia” si può notare come il film sia rispecchiato nella nostra epoca nella frase pronunciata dal mago “il 21esimo secolo sta bene dove sta” ma anche nel successivo paragone con la Tv. Questo ci porta a capire come ogni film è sempre un modo per parlare di noi stessi e del nostro secolo. Successivamente abbiamo visto uno spezzone dello spettacolo di Dario Fo il quale fa critiche politiche e lessicali della società moderna utilizzando un lessico particolarmente forbito. Parlando della poesia medievale ‘rosa fresca aulentissima’ arriva a criticare professori e metodo di insegnamento della scuola attuale. Questi sono a grandi linee tutti gli argomenti trattati nel primo incontro, per quanto riguarda il secondo, abbiamo usato i primi dieci minuti per riassumere la precedente lezione e arrivare all’argomento principale delle successive due ore: il punto comune che hanno gran parte dei film medioevali è la morte, che viene spesso rappresentata incappucciata con falce e abiti scuri o per meglio dire, neri. Nel “settimo sigillo” un uomo, piu precisamente un cavaliere, gioca una partita a scacchi con appunto la morte la quale bara nel rimettere apposto le pedine precedentemente cadute vincendo la partita. Abbiamo osservato come in questo film la donna sia al pari del marito in quanto lo critica senza che questo ribattesse nulla, cosa altamente improbabile per la bassa considerazione che all’epoca si aveva per le donne. In “brancaleone alle crociate” invece la donna si sacrifica per l’uomo il quale coraggioso, a sfidare a duello la morte. In questo film l’uomo è messo in un piano superiore della donna nonostante nel medioevo doveva essere l’uomo quella ad essere pronto a morire per la propria amata. Per quanto riguarda “monty pyton- il senso della vita” nonostante il film sia ambientato ai giorni nostri, i ruoli femminili sono interpretati da uomini poiché nel medioevo solamente gli uomini potevano recitare in quanto alle donne non era permesso. In questa scena si critica il conformismo degli inglesi e il troppo ciarlare degli americani. Alla fine della lezione abbiamo visto un cinegiornale riguardante il presidente Roosevelt con il palese intento di ridicolizzare lo stato americano con spezzoni di video montati. (personalmente l’ho ritenuto fuori tema riguardo all’argomento principale del corso riguardante il medioevo ma per il resto è stato tutto veramente molto interessante ed istruttivo).
Charlye Degan e III A
Vanno benissimo così, in avi.
RispondiEliminaRIASSUNTO DELLA SECONDA LEZIONE (3° G)
RispondiEliminaSiamo partiti con un riepilogo della lezione precedente (data anche la presenza di qualche assente a quest'ultima); i concetti basilari che ne sono venuti fuori sono:
1. Il rapporto fra Storia e film non è mai diretto, ma è filtrato dall'opinione che, nell'epoca in cui il film è girato, si ha di un certo periodo storico.
2. Quando giudichiamo l'attendibilità di un film, praticamente sempre ci basiamo sulle nostre esperienze passate da spettatori,invece che sulla nostra conoscenza effettiva dell'argomento trattato.
3. vi sono (almeno) tre modi per analizzare un film:
a)a livello di gusto personale.
b) a livello ICONOGRAFICO, ossia dello studio dei "simboli" e dei loro significati.
c) a livello ICONOLOGICO, ossia del contesto di recezione (in altre parole, come lo spettatore recepisce il film).
A questo punto, abbiamo focalizzato l'aspetto della rappresentazione simbolica della Morte nel Medioevo, e della sua trasposizione in varie pellicole.
La prima sequenza era tratta da "Il settimo sigillo" (film svedese degli anni '50), che narra del ritorno in patria di un cavaliere dopo aver preso parte ad una crociata. Il cavaliere, che avverte la mancanza di Dio, incontra la Morte in riva al mare, e con lei intraprende una partita a scacchi. Nel frattempo viaggia verso la sua città natia incontrando molta gente e vedendo che più nessuno è degno di vivere. A lui si unisce anche la famiglia di un giullare, ed essi saranno gli unici superstiti dopo che la Morte, barando, vincerà la partita a scacchi e porterà con sé tutto il resto del gruppo.
In questo film, nonostante la realtà storica sia ben diversa, la donna ha pari dignità dell'uomo. Questo rapporto paritario rispecchia la mentalità del "pubblico-tipo" a cui è destinato tale film.
Inoltre, si può notare come solo il giullare, oltre al cavaliere, vede la Morte: egli difatti era l'unico personaggio critico verso il potere e quindi, come il cavaliere, degno di vivere.
La seconda scena è tratta da "Brancaleone alle Crociate", celebre film italiano degli anni '70 e ci mostra Brancaleone che lotta con la Morte e, sconfitto, viene salvato dalla donna innamorata di lui.
Questa scena presenta il classico cliché dell'uomo coraggioso, e quindi virile, contrapposto alla donna che si sacrifica, sì, ma per amore di un uomo.
La donna è quindi subordinata all'uomo, così come ci si aspettava che la pensasse il pubblico ideale di questo film.
Notiamo quindi una forte differente culturale e un diversissimo livello di sessismo fra la Svezia protestante e l'Italia cattolica.
L'ultima scena, tratta da "Il senso della vita" (un film comico del gruppo inglese dei Monty Phyton risalente agli anni '80), presenta una forte critica alla società inglese e americana, criticando il loro conformismo e la mancanza di un lato spirituale. Inoltre, mediante questo esilarante incontro fra questi commensali e la Morte, si vuole far passare un messaggio: oramai più nulla ci sorprende, la società contemporanea è avvezza a tutto.
Particolarità del film è che, come nel teatro elisabettiano, attori uomini interpretano le parti femminili.
In aggiunta a questi film, abbiamo visto un cinegiornale italiano del '42, riguardante gli Stati Uniti. Attraverso il montaggio di particolari scene e con l'aggiunta di un commento fuori campo ironico (e anche piuttosto denigratorio), si vogliono sminuire e ridicolizzare quelli che erano, all'epoca, i nostri avversari.
Valentino D.R e la 3°G