Fotografia: Nicola Pecorini
Interpreti:
Stefania Sandrelli, Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Claudia Pandolfi, Marco Messeri; Musiche: Carlo Virzì; Produzione: Medusa Film, Indiana Production Company, Motorino Amaranto; Distribuzione: Medusa film.
uscito il 15 gennaio 2010 in 440 copie
Il film è stato da più parti paragonato ai film alla commedia all'italiana, impropriamente e senza fare le debite proporzioni.
Di seguito alcune recensioni sulle quali mi piacerebbe confrontarmi con voi.
Mi raccomando leggetele solamente dopo aver visto il film altrimenti ve lo rovinate.
Ci vediamo Lunedì 28.
Cominciamo da una PESSIMA recensione di Francesco Rigatelli, sul sito del sole 24ore (sic!) che scrive:
MONTATURE?!?!!? Non si dirà montaggio?
non è il film a dare vita a una sceneggiatura, bensì il contrario...
Bel giudizio critico. Manina semovente, così così.
se è un oggetto non si chiama primo piano ma "particolare".
Eh?
Qui trovate un'intervista a Virzi sul film.«Scusi dottore, ci sarebbe un farmaco legale che curi un po’ di scontento, di vuoto interiore?», domanda Mastandrea al medico che segue la madre, il quale gli risponde con l'accento toscano: «Figliolo, hai provato con un bagno al mare?». Altra frase fulminante, quella di Stefania Sandrelli, ormai morente ma instancabilmente allegra, sempre a Mastandrea: «Sei sempre stato così musone, dovresti avere un po’ di fiducia!».
Il film si allunga e dopo la metà manca di struttura, il sentimento però non si perde. E il sottofondo, la canzone di Nicola di Bari che dà il titolo alla pellicola, intenerisce: «Ho preso la chitarra e suono per te… La senti questa voce, chi canta è il mio cuore, amore amore amore, è quello che so dire ma tu mi capirai… La prima cosa bella che ho avuto dalla vita è il tuo sorriso giovane, sei tu».
Un'altra intervista, al cast, qua
Per chi fosse interessato\a qui c'è il pressbook.
Da entrambe le interviste esce un certo modello di donna che è anacronistico oggi come ieri.
Il peggior difetto del film è l'assoluta mancanza del contesto politico e anche sociale collettivo. Qui ci sono solamente individualità e tutto si risolve nel provato... In barba alla commedia all'italiana, quella vera, che raccontava storie, sì, ma immortalava tendenze antropologiche del paese Italia...
Infine un articolo che dice qualcosa di diverso (per leggerlo cliccate sulla immagine).
Stavolta più che mai aspetto vostri commenti....


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