Ecco il vostro primo post!
Vi ricordo cosa dovete fare PRIMA del prossimo incontro:
1) postare un riassunto (uno per classe) degli appunti presi in classe
2) fare domande osservazioni su quanto non vi è chiaro o su quanto non siete d'accordo.
3) organizzarvi già in gruppi (3 per classe) in modo da fornirmi i nomi per il prossimo incontro
Intanto eccovi i link promessi:
Quello su Compiuta Donzella e la sua poesia
Invece di postarvi pagine da leggere vi posto la versione integrale del Mistero buffo dedicata a Ciullo D'alcamo.
C'è ancora tanto da dire sulla lezione di oggi.
Ma iniziamo pure da qui...
AGGIUNTE
Ecco il link alle versioni cartacee del testo di Fo.
Vi linko sia quello tratto dal Mistero Buffo (che corrisponde al testo del video) sia un altro testo, successivo, nel quale Fo torna sulla poesia e cambia sensibilmente l'interpretazione.
Lo so che sono tante pagine ma se avete tempo leggetele sono spassosissime...
interessante la lezione di oggi...una cosa nn mi è chiara anche per il riassunto, mi potrebbe rispiegare molto velocemente cosa è il criterio di verosimilianza e che rapporto ha sui film visti??..grazie a giovedi prossimo
RispondiEliminaRiccardo 3A
La lezione mi è sembrata molto interessante. Tuttavia non ho ben capito perchè in alcuni film si è deciso di inventare una trama, e far credere che fosse realmente accaduta, come se la storia fosse una favola, che si può travisare a proprio piacimento.
RispondiEliminaPer Riccardo 3A
RispondiEliminaIl criterio di verosimiglianza è quello che ci fa dire se quel che vediamo in un film è plausibile, verosimile, cioè se può succedere davvero oppure no.
Apparentemente è esterno al film e si riferisce al mondo reale, in realtà è interno al film e cambia a seconda del genere cinematografico.
Per esempio in Excalibur (del quale abbiamo visto solo alcune scritte prima del titolo e nessuna immagine...) si parla di maghi e in quel film è dato per scontato che la magia esiste e dunque un uomo che vola "per magia" è un fatto considerato verosimile anche se nel mondo reale gli uomini non volano (almeno per magia...)
Spero di essere stato chiaro
Tuttavia non ho ben capito perchè in alcuni film si è deciso di inventare una trama, e far credere che fosse realmente accaduta, come se la storia fosse una favola, che si può travisare a proprio piacimento.
RispondiEliminaOgni film racconta (inventa) una trama.
Nel film King Arthur si è deciso di far credere che Re Artù discenda davvero dai romani per dare più autorevolezza quanto raccontato.
Il rischio che quel che viene detto in un film possa essere travisato anche non in maniera intenzionale ma in buona fede (credendo cioè che quel che si racconta nel film sia vero dunque non a proprio piacimento...) c'è per ogni film anche per quelli di argomento storico che vengono considerati attendibili e affidabili. Bisogna ricordarsi che non solo i film non sono attendibili ma nemmeno i documentari lo sono...
Mai credere a un racconto per immagini e basta, sempre meglio fare una verifica incrociata con altre fonti di studio.
Salve prof. Paesano,
RispondiEliminanon mi è chiaro il rapporto di casualità tra significante e significato; gentilmente potrebbe rispiegarmelo?
il significante è il segno grafico (la parola) con il quale indichiamo un oggetto, una persona, un'idea. Per esempio la parola GATTO formata da 5 lettere è il significante, il segno, la parola con la quale indichiamo l'animale in carne ed ossa. L'animale in carne ed ossa è il significato, l'oggetto (l'animale) del mondo reale cui quel segno grafico (quella parola) fa riferimento.
RispondiEliminaTra il significante gatto e il gatto in carne ed ossa c'è un rapporto arbitrario, dettato dal caso. Infatti gatto si dice "cat" in inglese, "chat" in francese eppure tutte e tre le parole si riferiscono allo stesso significato. Facciamo questa distinzione (anzi, la fa Pierce) per distinguere quei significanti che hanno col significato un legame iconico per esempio lo smile :D che ricorda una faccia che sorride (c'è una somiglianza tra l'icona e il suo significato) e, ancor di più quei significati che hanno col significato un legame indexicale (o indessicale) cioè di indice cioè che si rifanno direttamente al significato per esempio la foto di un gatto che ha col gatto un rapporto di stretta somiglianza...
salve professore, come va? senta io mi sono un pò confuso conla difdferenza tra iconologia e iconografia...pensavo di saperlo ma in realtà non è cosi'? gentilmente potrebbe fare un accenno? grazie riccardo m. 3A
RispondiEliminasalve professore,
RispondiEliminala lezione mi è molto piaciuta ed è stata chiarissima. E' stato interessante fare dei confronti tra l'inizio di alcuni film con quello di altri e vedere, ad esempio, che un film di Fantozzi sia più preciso rispetto a un altro che parla di fatti accaduti, in questo caso, nel Medioevo.
ilaria 3G
le posto il riassunto del 3G..
RispondiEliminail rapporto tra il cinema e la storia è discusso tra gli storici del cinema e gli storici. Un film non sarà mai una fonte storica. Le fonti possono essere di due tipi:
- fonti dirette, cioè quelle che sono state scritte per essere tramandate;
- fonti indirette, cioè quelle che sono state scritte per non essere tramandate.
Per sapere se un film è storico oppure no si fa un analisi tripartita:
- si usa la storia dell’arte per dire se un film è brutto oppure se è bello;
- per il contenuto si usa l’iconografia, cioè la disciplina che studia i simboli, ad esempio di un quadro;
- la fotografia, che sarebbe un calco della realtà, è reale perché non c’è interpretazione;
- l’iconologia, che studia il contesto storico e culturale di quel prodotto.
Il significante è la parola con la quale indichiamo un oggetto,una parola ecc. mentre il significato è l’oggetto reale al quale fa riferimento la parola. Quando il rapporto tra il significato e il significante è arbitrario c’è un rapporto di casualità. Mentre quando il significante coincide con il significato c’è un rapporto indessicale, cioè di coincidenza.
Un film storico non rappresenta una riproduzione esatta dell’epoca in cui è ambientato anche perché non è un documentario storico.
Il criterio di verosimiglianza è quel criterio che ci fa dire se un film è verosimile, cioè se assomiglia alla realtà oppure no.
Abbiamo confrontato vari film:
- il primo film è King Arthur. Nel prologo del film si dice che King Arthur è davvero esistito e che risale ai romani. Il prologo, cioè il contesto, in teatro è chiamata cornice narrativa e influenza il nostro modo di vedere la trama. Il fatto che Re Artù discende dai romani è una finzione letteraria, cioè si inventano delle fonti storiche. Un esempio sono “i promessi sposi”.
- Il secondo è Excalibur. Nel prologo, a differenza del primo, l’autore ci dice che non stiamo vedendo un documentario, ma racconta una storia inventata.
- Il terzo è il Destino di un cavaliere. Già dall’inizio del film si capisce che il film non rappresenta una riproduzione dell’epoca, in quanto all’inizio si vede che il pubblico che assisteva ai giochi medievali avevano atteggiamenti da “stadio”. L’autore sta paragonando i giochi dell’epoca (le giostre) al calcio e allo stadio.
- L’ultimo invece è di Fantozzi. E’ un film iperbolico però è più preciso degli altri e cerca di avvicinarsi al Medioevo e si vede dal fatto che i vestiti e le armature si rifanno a quelli di quell’epoca.